Cop Italie

Venerdì 28 settembre 2018 alle ore 21,00 presso la sala “E. Cecchetti” della Biblioteca Comunale “S. Zavatti” si terrà la presentazione del libro “Italie. Sociologia del plurale” di Renato Mannheimer e Giorgio Pacifici (JacaBook).

Intervengono Giorgio Pacifici e Gian Stefano Spoto.

Durante la presentazione è possibile prendere visione anche del libro di Gian Stefano Spoto “Mediorientati. Oltre la storia, le storie (Ianieri).

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“Italie. Sociologia del plurale”

Diversi fattori hanno eroso negli ultimi lustri le caratteristiche del sistema sociopolitico del nostro paese, frammentando il corpo sociale in gruppi, nuclei, sottoinsiemi che spesso hanno o quantomeno sentono di avere assai poco in comune tra loro. Il volume analizza tali fattori, come il crescente disinteresse per la politica, le elezioni e la vita di partito. Nella società attuale i giovani sentono di essere la nuova «area del disagio», in cui alla mancanza di un lavoro stabile, utile e gratificante, si somma l’assenza di una prospettiva che ridia un senso preciso alla loro esistenza. Ma alla perdita di senso del nostro «Sistema Paese» contribuisce anche la sua struttura socio-urbanistica, che il libro analizza con precisione: la «gentrificazione» dei quartieri storici; l’affievolirsi di una comune appartenenza linguistica e religiosa; la gestione dei servizi pubblici delle città che spesso non appare più in grado di soddisfare un bacino d’utenza maggiore e qualitativamente diverso da quello per il quale erano stati progettati e realizzati. A ciò si aggiunge la crisi dell’associazionismo, in cui la scarsa propensione alla partecipazione dei cittadini si traduce in finalità e modelli di gestione sempre più elitari.

“Mediorientati. Oltre la storia, le storie”

Da chi scrive di Medio Oriente ci si aspettano dotte disquisizioni, acrobatiche dietrologie, cultura altissima e barricate obbligatorie, da una o dall’altra parte. Ma Israele, Palestina, Giordania, Gaza, prima di essere al centro di intrighi forse irrisolvibili, sono popolate da milioni di persone, ognuna con status diverso e destini spesso incredibili. Con la vivacità del giornalismo di costume, “Mediorientati” racconta storie straordinarie da cui non si evince nessuna morale, nessuna classifica fra buoni e cattivi. Perché i leader firmano la Storia, ma le vicende umane la tessono. Con la “Prefazione” di Franco Di Mare.