Imm Langella

 

Domenica 7 maggio 2017 alle ore 16,45 presso la sala “E. Cecchetti” della Biblioteca comunale “S. Zavatti” il prof. Umberto Piersanti, direttore di SibillA scuola di cultura e scrittura poetica, incontra Giuseppe Langella.

Ingresso libero.

Per la locandina clicca qui.

Giuseppe Langella è professore di “Letteratura italiana” alla Cattolica del S. Cuore di Milano, dove dirige anche il Centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita”, con l’annesso “Archivio della letteratura cattolica e degli scrittori in ricerca”. Sue principali pubblicazioni scientifiche: Il secolo delle riviste. Dal “Baretti” a “Primato” (Vita e Pensiero, Milano 1982); Da Firenze all’Europa. Studi sul Novecento letterario (ibid., 1989); Italo Svevo (Morano, Napoli 1992); Il tempo cristallizzato. Introduzione al testamento letterario di Svevo (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1995); Poesia come ontologia. Dai vociani agli ermetici (Studium, Roma 1997); Le ‘favole’ della “Ronda” (Bulzoni, Roma 1998); L’utopia nella storia. Uomini e riviste del Novecento (Studium, Roma 2003); Cronache letterarie italiane. Dal “Convito” all’“Esame” (Carocci, Roma 2004); Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento (Interlinea, Novara 2005); Manzoni poeta teologo (1809-1819) (ETS, Pisa 2009). Svolge da parecchi anni attività di formazione e aggiornamento degli insegnanti. Ha esordito in poesia con “Otto Escursioni” (nell’opera collettanea Ascensioni umane, Grafo, Brescia 2002), Giorno e notte. Piccolo cantico d’amore (San Marco dei Giustiniani, Genova 2003), Quasi una trenodia («Poesia», marzo 2007). Con la raccolta Il moto perpetuo (Aragno, Torino 2008), finalista al Dessì e al PontedilegnoPoesia, ha vinto il Premio Metauro. Nel 2013 ha dato alle stampe, nella “Lyra” di Interlinea, La bottega dei cammei. 39 profili di donna dalla A alla Z, Premio Casentino 2015. Di recente è uscito un suo Reliquiario della grande tribolazione. Via Crucis in tempo di guerra (Interlinea, collana “Passio”), ispirato al calvario della cosiddetta ‘guerra bianca’, combattuta sul fronte alpino in alta quota (secondo classificato al Premio Alpi Apuane 2015, sez. poesia edita). A Ponte di Legno, “paese della poesia”, gli è stato dedicato un totem con incisa una sua lirica.

Con Guido Oldani è tra i fondatori del “Realismo terminale”.

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